L'hantavirus si trasmette normalmente dai roditori all'uomo — quasi mai tra persone. Il 1° aprile 2026 la nave da spedizione MV Hondius è partita da Ushuaia (Argentina) con 147 persone a bordo. Da allora tre persone sono morte e altre quattro sono malate. I test di laboratorio hanno confermato il ceppo raro Andes, l'unico hantavirus documentato in grado di trasmettersi occasionalmente da persona a persona in caso di contatto stretto e prolungato. L'OMS valuta il rischio globale come BASSO.
L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) conferma l'assenza di casi umani di hantavirus sul territorio nazionale. Il Ministero della Salute ha attivato un protocollo di sorveglianza precauzionale su quattro passeggeri rientrati da un volo KLM Johannesburg–Roma su cui era brevemente salita a bordo una donna successivamente deceduta per virus Andes. Il serbatoio naturale del virus Andes non è presente in Europa.
Quattro passeggeri sono stati posti sotto sorveglianza attiva. Tutti sono stati a bordo di un volo KLM in coincidenza per Roma sul quale era brevemente salita una donna ricoverata e successivamente deceduta a Johannesburg per infezione da virus Andes, sbarcata dalla MV Hondius. Tutti i soggetti sono al momento asintomatici.
Procedure attivate anche in raccordo con gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF).
«Ad oggi non ci sono segnalazioni di casi umani di infezione sul territorio nazionale.»
Fonte: iss.it/-/hantavirus · epicentro.iss.it
Le cifre coprono il cluster MV Hondius (virus Andes, OMS DON599) e la pubblicazione settimanale CDC NNDSS per gli Stati Uniti. I dati endemici sono nell'archivio sorveglianza come baseline annuali.
Pin paese con ceppo predominante, casi annuali (baseline) e decessi. Rosso = focolaio attivo o decesso importato legato al cluster Hondius. Ambra = paese endemico. Cyan = sorveglianza/import asintomatico.
Aggregazione di Google News italiano (ricerca «hantavirus», «MV Hondius») e CrossRef (paper accademici recenti). Click sul titolo per aprire la fonte originale.
Gli hantavirus sono endemici in molte regioni. Le cifre sotto rappresentano le baseline annuali più recenti pubblicate dalle autorità nazionali / regionali — non conteggi settimanali correnti. I focolai attivi sono nell'atlante e nelle news live.
| Paese / regione | Ceppo | Casi/anno (baseline) | Decessi/anno | Fonte |
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Tre domande rapide. Pesiamo le risposte su geografia, esposizione diretta e contatto con casi. Non è una diagnosi. In caso di sintomi rivolgiti al tuo medico.
Abitudini allineate alle linee guida CDC che mantengono casa, casolare e campeggio a basso rischio. Spunta man mano: la tua "serie" è salvata solo nel tuo browser (nessun account, nessun server).
L'hantavirus è una famiglia di virus a RNA trasportati da roditori che può causare due sindromi nell'uomo: la sindrome polmonare da hantavirus (HPS) nelle Americhe, e la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) in Eurasia. La maggior parte delle infezioni avviene per inalazione di aerosol da escrementi di roditori.
La maggior parte dei ceppi non si trasmette da persona a persona. Il virus Andes, presente in Sud America, è l'unico ceppo per cui è documentata la trasmissione interumana, e solo in caso di contatto stretto e prolungato.
I sintomi compaiono da 1 a 8 settimane dopo l'esposizione: febbre, dolori muscolari, stanchezza, mal di testa, nausea, dolore addominale. Nella HPS subentrano poi sintomi respiratori (tosse, dispnea); nella HFRS sintomi renali.
La letalità varia per ceppo: fino al 35–40% per virus Andes e Sin Nombre (HPS), circa 5–12% per Hantaan e Dobrava (HFRS grave), meno dell'1% per Puumala (HFRS lieve).
Non è autorizzato alcun vaccino in Italia, UE, USA o Americhe. Cina e Corea del Sud utilizzano vaccini inattivati bivalenti contro Hantaan e Seoul nelle province endemiche.
La MV Hondius è una nave da spedizione partita da Ushuaia (Argentina) il 1° aprile 2026 con 147 persone a bordo. A inizio maggio: 8 casi e 3 decessi da virus Andes confermati (5 PCR-positivi all'Università di Ginevra). Rischio per popolazione generale: BASSO secondo OMS ed ECDC.
Contatta il tuo medico di base e l'ASL di residenza, oppure il 1500 (Min. Salute). Monitora i sintomi per 45 giorni dall'ultima esposizione e segnala febbre, mal di testa o dispnea.
Non spazzare, non aspirare a secco. Aera per 30 minuti, indossa guanti e FFP2, pulisci con candeggina 1:9 in acqua (5 minuti di posa), panno umido in carta, doppio sacchetto per i rifiuti. In Italia il rischio di esposizione è bassissimo perché i serbatoi principali del virus Andes non sono presenti.